I Segugi



Le razze canine sono suddivise dalla F.C.I. (Federation Cynologique Internationale) in diversi gruppi con caratteristiche similari. Nel gruppo 6 sono raccolti i segugi e cani per pista di sangue, esemplari come il basset-hound, il beagle, il jack russell terrier, i segugi originari di diversi paesi e tanti altre razze particolarmente dotate nella caccia.

Le doti dei segugi sono a tal punto acclarate da divenire il simbolo stesso degli inseguitori che non rinunciano a percorrere una pista fino a quando non hanno raggiunto il loro obiettivo. Furbo come una volpe, laborioso come una formica ed affidabile come un segugio e gran parte del merito va al bloodhound o cane di Sant'Uberto, antico capostipite di questi cani abilissimi nella caccia solitaria o in muta.

Il cane di Sant'Uberto è massiccio e maestoso nei movimenti, ha una grande testa, un'espressione malinconica ed un fiuto immenso che lo rende una delle migliori fra le razze da seguita, con la sua camminata lenta ed il suo istinto indomito nel seguire le tracce di animali o di esseri umani.

Quest'ultima è la caratteristica essenziale di tutti i cani segugi, fra loro diversi per aspetto fisico, carattere, tipo di preda preferita e terreni più consoni. I segugi italiani ed austriaci si distinguono, ad esempio, nella caccia alla lepre, quelli tedeschi nel cacciare i tassi, il segugio greco ha una resistenza fisica rara ed il polacco è particolarmente affettuoso e docile.

I cani appartenenti alla grande famiglia degli inseguitori di piste si distinguono fra loro anche per la taglia; pensiamo ai piccoli segugi d'origine elvetica e agli esemplari di grande stazza, nonché per il mantello che nel caso del segugio italiano è a pelo raso o forte a seconda della varietà, il segugio della Stiria ha un mantello ruvido mentre quello del segugio del Lucernese è raso.